Alessandro Baccarin, Il sottile discrimine. I corpi tra dominio e tecniche del sé. Ombre Corte, 2014
Il libro
Il corpo è stato per secoli immune al segno. Dall’antichità fino al recente passato l’Occidente ha relegato la segnatura del corpo al confinamento, alla segregazione ed alla reificazione dei soggetti devianti, criminali o inquinanti. Tuttavia nella contemporaneità assistiamo all’emergere di una improvvisa ed apparente libertà per gli individui nel segnare i propri corpi, con il tatuaggio o con le metamorfosi rese ora possibili grazie alla chirurgia estetica o al fitness. E’ intento di questo libro indagare questo passaggio epocale come segno di una trasformazione: da superficie d’iscrizione del potere disciplinare, il corpo si trasforma in piano di appoggio per le pratiche di dominio del biopotere e per le tecniche del sé adottate dai soggetti nel loro agire resistenziale. Attraverso l’agile, efficace e sempre originale strumentazione analitica offerta dal pensiero di Michel Foucault, questa trasformazione è analizzata con un focus puntato sui corpi limite, corpi che segnano con la loro stessa esistenza il limite fra norma e resistenza, fra pratiche di dominio e di libertà. La transessualità, il tatuaggio e la pornografia si costituiscono come dimensioni preferenziali per l’esistenza di queste nuove corporeità. E allora, trasformare il proprio corpo, modellarlo, iscriverlo, sovvertirne il genere o il sesso, costituisce una pratica di libertà o un gesto di obbedienza ai comandi del potere? Tentare di identificare il sottile e tagliente discrimine che separa libertà ed obbedienza è lo scopo principale della presente ricerca.
l’autore
Alessandro Baccarin si è laureato in Lettere antiche presso l’Università La Sapienza di Roma e conseguito il dottorato di ricerca in Storia antica presso l’Università di Pisa. Tra i suoi lavori: Il Mare Ospitale. L’Arcaica concezione greca del Ponto Eusino nella stratificazione delle tradizioni antiche (in “Dìalogues d’histoire ancienne”, 1997); Olivicoltura in Attica fra vii e v secolo a.C. Trasformazione e crisi (in “Dialoghi di archeologia”, 1990). Ha curato la traduzione in italiano di alcuni storici antichi (Senofonte, Diodoro Sicuro).
Description in English
For centuries the body has been immune to markers inscribed upon it. From antiquity to our present the West has identified these bodily markers with confinement, segregation and reification of deviant subjects, criminals or pollutants. However in the contemporary times we are witnessing the emergence of a sudden and ostensible freedom to mark our body. Tatoos or metamorphosis, now possible by aesthetic surgery or by fitness, are the means for this purpose. The aim of this book is to describe and to deal with this momentous shift as an image of a transformation. The body has slowly transformed in expression of autonomy and resistance for subjects or in expression of control and normalization for biopower.
The aim of my research is to deal with this shift using the original and effective analytic tools of Michel Foucault’s thought by focusing on the concept of border-body. By its very existence this border-body delineats the border between norms and resistance, between practices of power and freedom. Transexuality, tatoos and pornography are prime examples of these new border-bodies. Thus, are we trasforming, molding, inscribing on our bodies, changing the sex or gender, by practicing freedom? Are these practices an act of obedience to power? The aim of my reseach is to try to identify and discern the fine line between freedom and obedience.